martedì 25 gennaio 2022

è sbagliato essere Egoista?

è sbagliato essere egoisti

 

Non sono lucida


Sento un malessere forte
Ma non riesco a ricondurlo


Questo senso di magone mi sta prendendo spesso, ultimamente

Ma non riesco a definirlo

Lo attribuisco a un genere senso di solitudine
Neanche vuoto

Una mancanza, un desiderio di urlarmi al mondo

Senza esito

Il mondo non mi nota


non mi sento vista

Ho accanto un uomo meraviglioso

Ma sento di dover urlare

Ma non so cosa

Che esisto
Che sono figa

Che vado bene
Che ho una storia difficile

Eh si

c'è tanto di egocentrico, qui

Me ne rendo conto


Non vedo

Voglio essere vista

martedì 18 gennaio 2022

Osservarsi dall'Esterno

Se posso notare il mio comportamento

come se fossi esterna

vuol dire non sono le mie azioni



martedì 11 gennaio 2022

Responsabilità di Noi stessi

 RESPONSABILITA' DI NOI STESSI

responsabili di noi stessi


È una rabbia genuina limpida.

È una rabbia che viene dal Cuore e si manifesta in modo violento, veloce, dannoso.

È una rabbia che ha un "motivo", e il motivo risiede anche dentro di Te.


Scaturisce da Te!

Quindi Tu ne sei la causa. 


Perché ciò che gli altri dicono o fanno, in fondo, non ci riguarda.

Quindi è un problema loro.


Nel momento in cui Noi permettiamo Loro di ferirci, o farci del male, né siamo responsabili quanto Loro.

La Vita è Nostra, non  degli Altri.

E quello che ci capita è una Nostra Responsabilità.

Quindi noi, scegliamo di essere arrabbiati”; scegliamo di essere “trattati male”; scegliamo “come vogliamo vivere la vita”


Noi siamo il modo in cui viviamo la nostra Vita.


martedì 4 gennaio 2022

Amore e Divinità

 AMORE E DIVINITA'

Per l'Amore


che ci fa vedere

l'Altro


come lo vede

la Divinità


Amore e Psiche
Amore e Psiche


martedì 28 dicembre 2021

Come essere Sereni

 COME ESSERE SERENI

serenità

Perché le cose della vita si affrontano a
 testa alta.

I problemi ci saranno sempre e sperare che la nostra serenità dipenda dalla mancanza di problemi è un’illusione.

Convivere con i problemi, affrontarli con energia, questa è la vera sfida dell’Homo Modernusdell’uomo occidentale, che i problemi gravi, tutto sommato, non li conosce.


Basterebbe, in realtà, farsi un giro per gli ospedali. 

Anche solo per provare a capire che tipo di emozioni si possono provare in situazioni oggettivamente difficili.


Basterebbe riflettere e provare empatia.

Ma questo non avvieneperché viviamo e cresciamo in una società dove molte cose si danno per scontate.

Dove consideriamo la norma il "Diritto al lavoro" e ad avere una casa.

Ma questi sono Diritti creati dall’Uomo, in una società che, in realtà, non è in grado di garantirli.


La natura non ha i nostri tempi o le nostre regole quindi ci sono anche eventi inaspettati, come una pandemia.

E quando questi “inconvenienti” accadono vengono vissuti come un’ingiustizia  che subiamo da parte di Qualcun Altro”


Tutti abbiamo diritto a una vita felice, ma non possiamo delegare questa responsabilità ad Altri.


Perché in realtà non dipende dalla casa o dal lavoro

la nostra Serenità.


La chiave per ottenerla è dentro di Noi.


Anche perché non siamo tutti uguali

siamo tutti Esseri Umani

ma non abbiamo gli stessi strumenti

ed dobbiamo cercare di fare il nostro meglio

con quelli che abbiamo.


È compito Nostro


perché la vera crescita individuale è questo.


Imparare a cogliere le sfide e a reagire nel modo migliore che possiamo.


Questo può darci la Serenità.


Non Altro

Altri.


Parlo volutamente di Serenità

e non di Felicità.



La Felicità è uno stato momentaneo


e il dolore e l’angoscia fanno parte della Vita

e non volerli

o non volerli attraversare

lo trovo poco intelligente.


Ci troveremmo a combattere una battaglia che non possiamo vincere.

Che possa essere più o meno difficile fare tutto questo

a seconda della nostra base di partenza è un dato di fatto

ma la nostra specie si è


Evoluta


adattandosi alle difficoltà della Vita


e Noi


come Persone


possiamo e dovremmo voler evolverci.

martedì 21 dicembre 2021

Riflessioni sull'Amore

 RIFLESSIONI SULL'AMORE

Amore e Psiche

C'è qualcosa che mi turba


Come un movimento interiore di disagio, che non riesco ad attribuire ma che è presente e riguarda Me.

Penso che la più bella dichiarazione sia voler superare i propri limiti anche in funzione della coppia


"Cosa vuol dire Amore?"


Creare un qualcosa nel cui si crede e che si vuole preservare. Dare un valore alla relazione e all'Altro, oltre che a Sé Stessi. Cercare di vedere l'Altro con più apertura mentale possibile (che implica anche il mettersi in discussione); perché tutti vogliamo essere visti

martedì 14 dicembre 2021

Amicizie e Resilienza

 

AMICIZIE E RESILIENZA

Amicizia

Capita, durante una malattia o un grave trauma, che le persone si allontanino se ne vadano.


La tua vita cambia.


Dopo l'incidente ho letto molti libri: Zanardi, Bebe Vio, e tanti altri e tutti parlano della stessa cosa:

"di come poi la testa si abitua a una condizione nuova, qualunque essa sia".


È ovvio che le disabilità, o come le vogliate chiamare, sono tutte diverse e che molte sono più gravi di altre.

La mancanza di un arto, non è la stessa cosa di una lesione spinale, ma Tutti, e dico Tutti, trasmettono lo stesso messaggio.

Perché quando la vita non finisce è comunque rimasto qualcosa, ed è su quello che si può lavorare.

La malattia ti mette di fronte a veri e falsi amici e ti dà l'idea della stabilità delle tue relazioni.

Ti mette di fronte alla Verità e al fatto che spesso, molto, dipende da Te, non da Altri.


Le malattie gli incidenti gravi sono talmente traumatici che la testa deve abituarsi.

A volte mi trovo a chiedermi quale sia la "Normalità".

Forse perché mi relaziono più spesso con persone con “problemi” che con persone "normali", ed è diventato quasi "normale" parlare di difetti fisici, lesioni, malattie.

Ho dimenticato la grande lezione che avevo appreso (o forse no), quella che mi mandava avanti con la lesione spinale, quella che mi aveva insegnato a sorridere nonostante tutto, perché ancora posso fare molte cose.


La lezione che potevo guardare il bicchiere mezzo pieno. La lezione che tutte le terapie intensive, le unità spinali, i reparti di malattie infettive ti danno.

Quei posti dove nonostante tu stia malissimo, ti insegnano che sei Fortunata e che tutto sommato hai ancora molto.




martedì 30 novembre 2021

Danzare Nuda

 


Danzare nuda,

Gocciolante di doccia


Danzare... Sentirsi... Sentire...


Una canzone di Battiato offre sempre lo spunto.


Sentirsi femmina

spalmandosi di olio di mandorle al geranio


Sentirsi femmina

stendendo le punte,

guardando la femminilità delle gambe

emaciate e martoriate

Trovare il Bello in ogni cicatrice e

Ridere

della propria mancanza di eleganza

Vedere... Sognare a occhi aperti

Danzare nuda,

Gocciolante,

Una canzone di Battiato,


è la pienezza...


martedì 23 novembre 2021

Piccola Grande Ambra & Sport maestro di Vita

 



Conosci Ambra Sabatini

qualche giorno prima della tua amputazione e delle Paralimpiadi.


Lei va a Tokyo,

vince i 100 metri alla Paralimpiadi

e torna.


Ti chiama quando atterra a Roma

e mentre tu ti congratuli con lei sguaiatamente

lei ti chiede:


"No, ma tu come stai?"

E ti commuovi.


Ambra ha avuto l'incidente poco più di un anno fa

e mi colpì il fatto che si era messa a fare ginnastica in ospedale

poco dopo l'amputazione.


Mi colpì perché lo faccio anche io!


E se qualcuno mi chiedesse:

Perché?”

risponderei:

"Perché , mi piace la ginnastica e basta!"


Perché amo il movimento nelle sue forme e il concetto di

Sport come maestro di Vita.


È nella mia natura,

non posso essere diversa da così...

sabato 20 novembre 2021

COSE CHE NON TUTTI SANNO

 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORATORI FRAGILI

Vorrei portare all’attenzione di più persone possibile, sopratutto quelle considerate “fragili”, l’articolo 26 comma 2 della “L.18/2020 decreto Cura Italia” che dice:

“2. Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9. “

Ovvero, per i possessori di 104 in gravità e i malati oncologici, immunodepressi e in terapia salvavita, con un certificato di fragilità rilasciato da un medico legale, la malattia è equiparata a ricovero ospedaliero, ovvero retribuita e non viene considerata nel computo dei giorni di malattia.

Questo articolo è stato prorogato al 31/12/2021 dall’articolo 2-ter della L.133/2021 come riportato anche dal comunicato INPS – messaggio N°3465 del 13/10/2021.

A quanto pare non è una cosa molto conosciuta, nemmeno tra i datori di lavoro, però è una legge dello Stato, quindi chi rientra in queste categorie o ha parenti/amici rientrano in queste categorie, anche se ci sarà un po’ da combattere, chiedete venga applicata la normativa.

martedì 16 novembre 2021

Il Mare, l'Assenza e Poi...

 



L'idea di perdere un arto non mi aveva sfiorato, mai, neanche nel momento dell'incidente, quando vidi le mie gambe dilaniate dall'impatto.

Ricordo distintamente cosa pensai quando caddi, ovvero due cose:

  1. Ecco cosa si prova a rompersi qualcosa (non mi ero mai rotta nulla nella vita)

  2. Okay, sono rotta, ma tanto mi aggiusto.


Ignorando la gravità dell'evento non volevo neanche avvertire la mia famiglia, per non farli preoccupare.

Decisi di farli avvisare quando, arrivata di corsa in ps, mi dissero dell'anestesia generale (anche quella mai fatta prima, poi nel giro di 5 anni ne avrei fatte 21, ma questa è un'altra storia).

Questa (beata) ignoranza mi ha accompagnato in questi anni, in cui neanche dopo due sepsi e molti problemi avevo mai pensato di tagliarmi la gamba.

"Io pensavo che guarivo" dico sempre.


Ma, non sempre si guarisce...

E quando capita proprio a te che non guarisci, allora le sensazioni e i pensieri diventano strani a volte.


Personalmente ho provato:

Senso di colpa, “perché non ho un corpo abbastanza forte?”
Rabbia, "perché è successo proprio a me? Io ho già sofferto tanto!"
Ma soprattutto

Paura.


Penso che la paura sia stata la sensazione più terribile provata nel pre e post amputazione,

una sensazione così forte che mi sembrava di impazzire.

La mia testa mi diceva che non era possibile, che non potevo farmi tagliare un piede.
L'ansia diventava così forte da diventare fisica, da entrarmi nel corpo e mandarlo in tilt.


Il giorno dell'amputazione è stato uno dei giorni più difficili della mia vita.
I medici mi hanno dovuto sedare che non riuscivo a star ferma, tanto ero agitata.


Durante la totale sognavo di essere al mare.

Quando mi sono svegliata e mi sono resa conto ho cominciato a urlare come una matta

e passato il momento di agitazione sono stata tre giorni in silenzio,

a dormicchiare,

senza rispondere a nessuno.

Poi, il quarto giorno, mi sono svegliata di buon umore e ho cominciato a far riabilitazione...

martedì 9 novembre 2021

Devo guarire

 


Sai Amore


A volte penso che devo guarire
Devo guarire perché voglio fare quel divanetto con i bancali
Devo guarire perché voglio prendere il caffè con te la Domenica mattina
Devo guarire perché voglio tornare a svegliarmi e ascoltare musica classica
Mentre facciamo l’amore

Ma anche perché voglio tornare in mezzo agli alberi

Devo guarire perché gli aghi fanno male
Perché il bisturi ti svuota
Devo guarire perché il dolore che si respira qui dentro è insopportabile

E perché mi sento scivolare la vita tra le dita,

giorno dopo giorno,

mese dopo mese,

anno dopo anno...

martedì 2 novembre 2021

Vivere in uno stato di Malattia

 



Vivere in uno stato di Malattia


Significa avere una sensazione costante di timore e di insicurezza.


Significa aver capito che non siamo invincibili,

e che tutto può cambiare da un momento all’altro.


Significa sapere che ci sono cose oltre il nostro controllo,

che ci condizionano la Vita,

contro la nostra volontà,

e che rendono molto più difficile perdere i nostri Progetti.


Significa avere le ali tarpate

essere limitati nel proprio Essere.


Significa dovere spesso ricominciare da capo

avere la presenza costante di uno o più medici nella nostra Vita.


Significa sapere che succederà sempre qualcosa

e dipendiamo da farmaci o ausili ospedalieri per vivere.


Significa che le Cose

quando riusciamo a raggiungerle

sono Bellissime,

ma siamo addoloratissimi quando dobbiamo fermarci.

Significa, a volte, vedere il lavoro di anni andare in fumo,

e i risultati che abbiamo sono effimeri. Questo per 1, 2, 3, quattro volte e chissà quante ancora.


Significa vedere i nostri ragionamenti essere poco lucidi,

e la nostra presenza svanire nei meandri della mente.


Significa vivere dalla nostra Vita in un intervallo di ospedale.


Significa soffermarti a pensare che nella vita ti eri lamentata di avere solo la salute

(buffo il karma...)